Sprint Lab: un’unica stazione di arrivo, il futuro
 (05/11/2019)


Quanto è cambiata la nostra percezione del mondo, del luogo in cui siamo, a cui apparteniamo? In molti ormai ricorriamo all’ambito tecnologico per condividere esperienze, raccontarci, orientarci, dialogare, stringere amicizie. Sta diventando indispensabile adoperarci per un’educazione nei media e con i media, soprattutto per promuovere processi di apprendimento capaci di renderci costruttori attivi del nostro sapere.
Di pari passo, la nostra capacità di conservare, trasmettere e gestire ogni informazione si è ampliata enormemente negli ultimi anni in seguito alle innovazioni tecnologiche informatiche e gli effetti sono rilevanti in ogni settore.
In quella che molti definiscono era digitale stiamo assistendo a grandi trasformazioni anche per ciò che riguarda il lavoro, in termini di contenuto, progettazione, organizzazione e regolamentazione.
Siamo testimoni di una Nuova Storia e bisogna adoperarsi insieme per viverla e scriverla.

Il giovane team di Impact Hub Bari ha iniziato ad adoperarsi alcuni anni fa creando uno spazio di coworking per innovatori sociali in cui entrare in contatto con l’ispirazione, la creatività e altre persone unite dal desiderio di avere un impatto positivo sul mondo.
Dentro una rete internazionale che conta più di 15.000 membri in oltre 102 Impact Hub aperti in tutto il mondo e che si muove da Amsterdam a Johannesburg, da San Francisco a Singapore, Impact Hub Bari è un network in costante crescita che offre la disponibilità di grandi spazi fisici luminosi e accoglienti dove professionisti di qualunque genere possono accedere a risorse, sviluppare relazioni utili e individuare opportunità di mercato.

È Impact Hub Bari che lo scorso anno decide di aprire i battenti di Sprint Lab, un percorso di sviluppo dinamico che mira alla costruzione di un collegamento concreto tra imprese innovative, formazione e mondo del lavoro.
Il nome si ispira ad un libro scritto da J. Knapp, J. Zeratsky e B. Kowitz che narra di una metodologia agile di sviluppo. L’immagine è quella di una partenza, di un movimento continuo e di obiettivi nuovi che mirino ad un dinamismo sempre ispirato.
Il 2018, l’anno di lancio del progetto, ha coinvolto circa 2400 persone in una serie di iniziative che passano attraverso diverse tipologie di fruitori e di obiettivi.

Sprint Lab si propone come una sorta di accompagnamento durante l’intera esperienza formativa, dai 7 agli oltre 40 anni, fino all’ingresso nel mondo del lavoro. Si impegna a lavorare sulle competenze trasversali (soft skills) che nella vita lavorativa sono importanti tanto quanto le competenze tecniche e professionali acquisite con l’esperienza (hard skill), come per esempio saper comunicare efficacemente, saper lavorare in gruppo, saper gestire le proprie capacità relazionali e comportamentali, l’autonomia, la capacità di adattamento, la precisione, la resistenza allo stress e la capacità di pianificare e organizzare.
Pensate ad un treno che si compone di diversi vagoni, ciascuno contenente un programma mirato e un gruppo di persone divise per fasce d’età, intenzioni e attitudini, diretto ad un’unica stazione di arrivo: il futuro. Il viaggio ha tra i vari obiettivi quello di preparare all’innovazione tecnologica, che si adatta e si modifica alla velocità dei cambiamenti del mondo.
È un viaggio che crea un nuovo adattamento, che mira ad un cambiamento culturale importante che ci insegni a rimanere, imparando gli strumenti e le competenze primarie e secondarie per adattarsi al nuovo mondo del lavoro, che ci aiuti a creare da soli le condizioni per lavorare senza la necessità di fuggire.

SPRINT significa molte cose. S come Sviluppo. P come Progettazione. R come Recruiting (Ricerca e selezione del personale). I come Impresa. N come Network. T come Talenti.
L’obiettivo primario è quello di aumentare il valore e la forza degli interventi di formazione e di innovazione nel territorio, generando un ciclo virtuoso di crescita e di partecipazione del tessuto imprenditoriale locale al fine di sperimentare prima di tutto attività che aumentino le opportunità lavorative, formare platee di giovani su competenze richieste dal mondo del lavoro, promuovere una collaborazione e una interazione tra professionisti e generare relazioni tra tessuto imprenditoriale e startup.

I vagoni si muovono lungo un ponte: partono con il Digital Camp, che coinvolge i bambini della scuola elementare tra i 7 e gli 11 anni. Si tratta di un camping estivo della durata di quattro settimane che permette di inferfacciarsi per la prima volta con il mondo digitale, sperimentando e divertendosi. Alternate tra loro, le settimane vertono su “Robotica con LegoWeDo”, in cui i partecipanti imparano a costruire piccoli robot con i mattoncini Lego e in seguito a programmarli e “Piccoli sviluppatori” in cui imparano a creare videogiochi e narrazioni digitali.

Segue poi la Digital School, un progetto rivolto ai ragazzi che frequentano la scuola media tra gli 11 e i 13 anni, volto a fornire formazione e supporto alle scuole con strumenti idonei per sviluppare in classe progetti di Robotica con Arduino. È un programma che coinvolge docenti e ragazzi che lavorano insieme per costruire e programmare robot autonomi. Al termine del programma, le classi partecipanti si confrontano in una gara di robotica su tracce comuni.
Impresa in Azione si rivolge ai ragazzi tra i 16 e i 18 anni che frequentano la scuola superiore ed è un programma di educazione imprenditoriale promosso da Junior Achievement e di cui Impact Hub è partner territoriale, riconosciuto come forma di Alternanza Scuola-Lavoro dal Miur dal 2013. Le classi partecipanti costituiscono delle mini-imprese e a scopo formativo ne curano la gestione, dal concept dell’idea fino al lancio sul mercato. Seguono passo per passo le fasi di costituzione di un’azienda, fino alla sua liquidazione. Al termine dell’anno scolastico, le classi si confrontano in una fiera regionale, sottoponendo le proprie mini-imprese al giudizio di una giuria di esperti. Le due classi vincitrici hanno accesso alla finale nazionale durante il Biz Factory a Milano: la vincitrice nazionale rappresenta l’Italia alla finale europea.
Startup Weekend è l’evento che trasforma le idee in realtà in solo 54 ore. È rivolto ad un pubblico tra i 18 e i 35 anni ed è una grande opportunità per tutti coloro che hanno delle idee ma non sanno come concretizzarle. È un grande laboratorio che riunisce persone con formazione ed esperienze diverse, da sviluppatori a designer, unite dallo stesso desiderio di realizzare un progetto e che in quelle due giornate hanno la possibilità di dialogare con realtà imprenditoriali già avviate e investitori alla ricerca di progetti interessanti.

L’offerta formativa si conclude con Hackathon e Meetup, durante i quali si ascoltano esperienze dirette, racconti di esperti e di chi vive la comunità italiana e mondiale.

Ferdinando è approdato a Startup Weekend a soli 13 anni, vedendosi riconoscere un premio dal sindaco di Bari. Grazie all’esperienza fatta con Sprint Lab ha trovato un ambiente in cui è riuscito ad esprimere liberamente il proprio potenziale, ha migliorato le sue competenze di sviluppo e ha contribuito a fondare Wikimedia.
Probabilmente in futuro metterà a disposizione della Digital Camp o di altri programmi le competenze acquisite in qualità di insegnante, generando una bellissima circolarità e contaminazione che chiude cerchi e apre abbracci.
Perché la magia di Sprint Lab è proprio questa: creare una rete di talenti liberi che sentano di poter costruire, per sé e per gli altri. Perché si facciano nuovi viaggi e si guardi a nuove mete.



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